Nel suo libro La morale aziendale spiega un nuovo modello di leadership che mette al centro la persona e il luogo di lavoro. Nell’azienda che lui dirige funziona: il fatturato è triplicato e quando si è trattato di affrontare la crisi tutti si sono tagliati lo stipendio. Ma i dirigenti il 10% più degli altri Guarda lo speciale donne e lavoro

È un manager di successo, presidente di divisione di un gruppo americano da 8mila dipendenti. Si trova al top delle classifiche della saggistica per aver scritto un libro che ribalta tutti i cliché più tipici della gestione aziendale: niente tagli di teste, niente divide et impera, niente politica del terrore. Nell’impresa che dirige Sergio Casella, la cultura è quella del “love and business”. Per spiegarlo cita Ken Blanchard, il consulente manageriale più conosciuto al mondo: “Paghiamo le persone per le loro mani, quando ci avrebbero dato la loro intelligenza e il loro cuore gratis se solo avessimo saputo chiederlo”.
Nel suo libro, La morale aziendale, edito da Tecniche Nuove, Sergio Casella cita Marx e il Vangelo, la Piramide di Maslow e Kant per delineare un nuovo modello di leadership che pone al centro di tutto la realizzazione della persona sul luogo di lavoro. L’applicazione di questo paradigma etico in diversi contesti lavorativi porta a risultati inaspettati, perché crea ambienti di lavoro dove le persone sono felici di contribuire a un progetto di azienda conosciuto e condiviso. Una teoria che applica quotidianamente, nell’ambito del suo incarico di presidente della sezione business internazionale della multinazionale americana Barry-Wehmiller, per la quale in Italia dirige la Paper Converting di Diecimo, in provincia di Lucca, azienda di macchinari per cartiere.
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Fonte: IO Donna